Tipologie di legni

schede tecniche delle tipologie di legni

In questa sezione specifica del sito potete informarvi su tutte le caratteristiche dei diversi tipi di legno che maggiormente lavoriamo.

Ayous

  • Nome latino: Triplochíton scleroxylon K. Schum 
  • Areale di vegetazione naturale: foreste della fascia equatoriale lungo il margine nord del Golfo di Guinea, con penetrazione nel Camerun e nella Repubblica Centro-africana.
  • Aspetto e caratteristiche del legno: Colore generale giallognolo chiaro sfumante talora nel biancastro o nel roseo oppure con variegature brune. Allo stato fresco e durante l'eventuale vaporizzazione per l'ammorbidimento prima della sfogliatura emana un odore sgradevole. 
  • Peso specifico allo stato fresco: mediamente 650 kg/m3; dopo normale stagionatura: 420 kg/m3.

Kotò

  • Nome latino: Pterygota macrocarpa K Schum.
  • Areale di vegetazione naturale: foreste umide della fascia tropico-equatoriale circondante il Golfo di Guinea, dalla Costa d'Avorio al Gabon ed alla Repubblica Centro-Africana. 
  • Aspetto e caratteristiche del legno: il colore generale è giallognolo senza chiara differenziazione tra alburno e durame; con la stagionatura la tinta passa al bruno chiaro o a sfumature gngiognole con frequenti macchie scure nella parte interna dei tronchi. Allo stato fresco il legno emana odore sgradevole. 
  • Peso specifico allo stato fresco: mediamente 900 kg/m3; dopo normale stagionatura: 600 kg/m3. 

Faggio

  • Nome latino: Fagus sylvatica L.
  • Areale di vegetazione naturale: il Faggio è presente in formazioni boschive pure o miti (quasi tutta l'Europa, esclusa la fascia più settentrionale)
  • Aspetto e caratteristiche del legno: nella generalità ed in condizioni normali, il legno si presenta di colore roseo bruniccio su tutta la sezione trasversale. Occasionalmente certi fusti possono presentare nella parte interna prossima al midollo una zona a contorno irregolare, di colore bruno cupo variegato, detta "falso durame", la cui genesi non è ancor stata definitivamente chiarita e che, comunque, costituisce un fattore negativo di deprezzamento. I raggi midollari sono assai evidenti, in modo particolare sulle superfici radiali dove determinano lucide specchiature. Gli anelli di accrescimento non sono mai molto ampi né di chiara individuazione.
  • Peso specifico allo stato fresco: 1050 kg/m3; dopo normale stagionatura: 730 kg/m3.

Abete

  • Nome latino: Picea abies Karst
  • Areale di vegetazione naturale: in Italia nella zona alpina; in Europa presente con notevole estensione in tutta la fascia centro-settentrionale e nei Balcani
  • Aspetto e caratteristiche del legno: non vi è differenziazione tra alburno e durame, essendo di colore generale giallognolo-biancastro; la zona tardiva degli anelli di incremento è di colore bruno e risulta molto evidente. li legno contiene resina che in particolari circostanze può dar luogo a vere "tasche" intercluse nei tessuti. Frequente è la presenza di legno di compressione (canastro), in seguito a sollecitazioni meccaniche persistenti o ripetute che hanno fatto curvare o inclinare i fusti. 
  • Peso specifico allo stato fresco: mediamente 860 kg/m3; dopo normale stagionatura: 450 kg/m3.

Pino

  • Nome latino: Pinus sylvestris L.
  • Areale di vegetazione naturale: in Italia è presente nella catena alpina e Appennino settentrionale; in Europa, tutta la fascia centro-settentrionale
  • Aspetto e caratteristiche del legno: largo alburno giallognolo biancastro nettamente differenziato dal durame roseo o bruno rossastro chiaro, con anelli di incremento ben distinti, molto resinoso. Frequente presenza di tasche di resina e di canastro, abbondante nodosità
  • Peso specifico allo stato fresco: mediamente 880 kg/m3; dopo stagionatura: 550 kg/m3.

Larice

  • Nome latino: Larix decidua Miti
  • Areale di vegetazione naturale arco alpino. In Europa è presente, sia pure con discontinuità, in varie zone montane una specie affine (Larix sibirica Ledeb.) che copre vaste estensioni nella fascia nord-orientale dell'Unione Sovietica;
  • Aspetto e caratteristiche del legno: l'alburno giallognolo, di modesto spessore, è nettamente differenziato dal durame rosso, bruno rossastro o addirittura porporino; trattandosi di specie di montagna gli anelli di incremento sono quasi sempre di esigua ampiezza. Sulle sezioni radiali i raggi midollari, anche se assai piccoli, sono percettibili per il loro colore. Abbondante presenza di resina, formante talora vere tasche intercluse nel legno. 
  • Peso specifico allo stato fresco: mediamente 860 kg/m3; dopo normale stagionatura: 650 kg/m3. 

Rovere

  • Nome latino: negli Stati Uniti crescono svariate specie del Genere botanico Quercus (Oaks) le quali non sono considerate singolarmente, ma vengono invece inserite in due gruppi sono con le denominazioni RED OAKS (Querce rosse) e WHITE OAKS 
  • Area di vegetazione naturale: variabile a seconda delle singole specie botaniche. Può dirsi che il gruppo delle Querce bianche occupa principalmente le regioni centrali e sud orientali, mentre il gruppo delle Querce rosse mostra una relativa preponderanza nella fascia meridionale.
  • Aspetto e caratteristiche del legno: le denominazioni di «bianche» e "rosse" assegnate ai due gruppi non devono far credere che esista una marcata differenza dell'aspetto e del colore: per entrambi i gruppi l'alburno può presentarsi con tonalità bruniccia, grigiognola o biancastra, mentre il durame tende verso il bruno nelle Q. bianche e verso il rossiccio nelle Q. rosse: i raggi midollari sono evidenti per tutte le specie, ma in complesso alquanto più grandi nel gruppo delle Q. bianche. 
  • Peso specifico allo stato fresco: mediamente 950 kg/m3 per entrambi i gruppi; dopo normale stagionatura: 700 kg/m3 per le Q. bianche, 650 kg/m3 per le Q. rosse. 

Tiglio

  • Nome latino: Tilia platyphyllos Scop.
  • Areale di vegetazione naturale sul territorio italiano si trova in quasi tutte le regioni in boschi montani mesofili o umidi, assieme al faggio, all'abete bianco e all'acero di monte. Si può trovare anche più in basso in stazioni particolarmente umide. Il suo areale si estende per gran parte dell'Europa centrale e meridionale. 
  • Aspetto e caratteristiche del legno: biancastro o lievemente giallognolo a durame indifferenziato. Le fini specchiature dei raggi sono visibili in sezione radiale. Le cerchie annuali discretamente individuabili sono ampie e regolari. 
  • Peso specifico allo stato fresco: mediamente 900 kg/m3; dopo normale stagionatura: 650 kg/m3.

Iroko

  • Nome latino: Chlorophora excelsa Benth. & Hook. f., a regia A. Chev.
  • Areale di vegetazione naturale: foreste equatoriali dei paesi circondanti il Golfo di Guinea; la seconda specie citata è presente nell'area orientale, dall'Etiopia al Mozambico. 
  • Aspetto e caratteristiche del legno: Lo spesso alburno giallognolo biancastro si differenzia nettamente dal durame il cui colore fondamentale è giallo carico con tonalità dorate tendenti talora al bruno.
  • Peso specifico: allo stato fresco: mediamente 1000 kg/m3; dopo normale stagionatura: 660 kg/ms.

Mogano

  • Nome latino: ai mogani d'Africa propriamente detti vengono attribuite le seguenti denominazioni: in Francia Acajou d'Afrique; in Germania Afrikanische Mahagoni e Khaya; R.U.: African Mahogany; nelle zone di produzione vengono usati anche vari altri nomi: i Khaya ivorensis A. Chev.: Acajou Grand Bassam, Takoradi Mahogany, Sekundi M., Lagos M., Caoba del Galon, Samanguila, Dugura, Doukouma; - Khayaanthotheca C.D C.: Acajou Sassandra, Acajou blanc, (dal colore della corteccia, non del legno!), White Mahogany, Krala, Mangona; - Khaya grandifoliola C. D C.: Acajou à grandes feuilles, Benin Mahogany, 1-leavy African Mahogany; - Khaya senegalensís A. Juss.: Calcedrat, Dry Zone Mahogany, Senga M., Bissilao, Kuka; - Khaya niasica Stapf: Nyassaland Mahogany, Mozambico M., M' bamba, Umbaua.
  • Areale di vegetazione naturale: Ognuna delle specie sopraindicate ha un suo distinto areale che non è detto si sovrapponga a quello delle altre specie. Tuttavia senza voler entrare in troppi particolari si può considerare che nell'insieme il Genere Khaya si trovi nelle foreste della fascia tropico-equatoriale che dalla Liberia giunge, pur con qualche discontinuità, sino al Bacino del Congo ed all'Angola, con una limitata estensione anche in Uganda e Tanzania. Nella regione a nord del bordo settentrionale del Golfo di Guinea il Genere si spinge anche nelle savane caratterizzanti la zona a clima più secco. 
  • Aspetto e caratteristiche del legno: l'alburno è roseo o biancastro, più raramente giallognolo. Esso è nettamente differenziato dal durame che si presenta con tonalità rosse che vanno dal porporino al bruno rossastro, talora con disperse venature più cupe. 
  • Peso specifico ha una variabile entro larghi limiti: in via di larga approssimazione può valutarsi mediamente in 800 kg/m3 allo stato fresco e in 620 Kg/m3 dopo normale stagionatura (i valori estremi vanno da 520 a 740 kg/m3). 

Toulipier

  • Nome latino - Francia: leipler; Germania: Tulpenbam; R.U: American Whitewood. In commercio e nelle zone di produzione usati altresì: Tolip Wood e del tutto impropriamente data la grande diversità dei caratteri botanici Tulip Popolar o Yellow Poplar.
  • Areale di vegetazione naturale: zona centro orientale degli Stati Uniti, dai Grandi Laghi e dal Bacino del Mississippi alla costa atlantica, con esclusione della Florida. 
  • Aspetto e caratteristiche del legno: l’alburno biancastro, talvolta variegato e ben distinto dal durame bruno cupo e bruno verdastro sfumante talora in tonalità gialle, porporine, o nerastro azzurrognole.
  • Peso specifico allo stato allo stato fresco: mediamente 680 kg/m3; dopo normale stagionatura; 450 kg/m3.
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